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Venaria vuole le auto elettriche, lanciato il bando per le colonnine di ricarica

Via 24 Ovest |


“Vogliamo confermare Venaria come territorio fertile per la mobilità sostenibile, in particolare quella elettrica”. Così il sindaco di Venaria, Roberto Falcone, ha commentato il nuovo bando lanciato dalla città, che adesso cerca un operatore in grado di installare sul territorio comunale le colonnine di ricarica per le auto elettriche e ibride. C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare, inviando un’email certificata all’indirizzo protocollovenariareale@pec.it.

“Cerchiamo operatori – ha proseguito il sindaco – che vogliano installare colonnine di ricarica fast e creare un servizio che offriamo in zone strategiche della città, come il centro, viale Roma e il futuro Movicentro (il nodo di interscambio che sorgerà di fronte alla stazione, ndr) e l’area dove sorgerà la futura struttura sanitaria, ma che ci auguriamo possa coprire tutta Venaria”.

“La pubblicazione dell’avviso – ha aggiunto Falcone – è una grande opportunità non solo per Venaria, ma anche per gli operatori che, aderendo, entreranno a far parte di un progetto di trasformazione urbana strutturale. È un tassello del percorso che stiamo facendo per incentivare l’uso dei mezzi elettrici: dalla firma della carta per l’elettromobilità alla vittoria del bando Steve (bando europeo che dal 2019 consentirà di sperimentare l’uso di auto elettriche in città, ndr)”.

“Ci siamo dati da fare – ha concluso il sindaco di Venaria – per mostrare agli operatori che intendono sperimentare sul tema quanto la nostra politica sia credibile e le nostre intenzioni serie. Lo dimostra la gratuità della sosta per tutti i veicoli elettrici e il fatto che tra un anno esatto i dipendenti del comune potranno sperimentare dei prototipi di quadricicli elettrici che verranno messi loro a disposizione”.

Quanto alle colonnine, dovranno essere a ricarica veloce e consentire il pagamento con le strumentazioni di ultima generazione (come ad esempio le app per smartphone). Saranno a carico degli operatori tutte le spese necessarie, ma, eventualmente, potranno essere utilizzate le infrastrutture già esistenti o di futura realizzazione.


continua…

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