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Nuove conquiste e nuove criticità per la mobilità elettrica – Non solo ambiente

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Mentre le prime cinque chiatte elettriche si preparano a solcare i mari, l’estrazione di cobalto si rivela un’emergenza sociale le cui responsabilità sono internazionali.

Fino a pochi anni fa, la mobilità elettrica appariva come qualcosa di molto lontano nel tempo. Oggi, si susseguono le notizie che la fanno apparire sempre più vicina e sempre più pronta a diffondersi in modo capillare. Mentre le case automobilistiche investono con crescente decisione nella ricerca e nello sviluppo di modelli auto elettriche e mentre si diffondono in Italia le iniziative volte alla sensibilizzazione, c’è anche chi punta più in alto: arrivando a ipotizzare non solo veicoli stradali, ma anche veicoli di diverso tipo e di diversa portata.

Le prime cinque chiatte per il trasporto di container marittimi completamente elettriche si preparano a salpare le acque la prossima estate, collegando i porti di Amsterdam, Rotterdam e Anversa. La chiatta, progettata con dimensioni sufficientemente ristrette da passare sotto ai ponti dei canali del Belgio e dei Paesi Bassi, permetterà di abbattere le emissioni inquinanti e legate al trasporto tra le due Nazioni.

Già soprannominate “Le Tesla dei Canali”, le imbarcazioni potranno viaggiare senza necessità di crew a bordo. Ad agosto, le cinque chiatte lunghe 52 metri e larghe 6.7 metri effettueranno il loro primo viaggio: potranno trasportare fino a 24 container per un totale di 425 tonnellate. La batteria consentirà loro di avere fino a 15 ore di autonomia.

 


continua…

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