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La Cina cambia idea: avanti con gli sgravi per i Nev

Via Vaielettrico |


Tempo fa vi avevamo raccontato di come Pechino stesse per cambiare le regole sugli sgravi fiscali (per produttori e consumatori) applicati ai NEV (New Energy Vehicles). Bene, ora la Cina sembra voler fare dietrofront.

Il Governo cinese sta compiendo decisi passi verso la riconferma dei sussidi in favore delle  province locali per quanto riguarda i veicoli elettrici, al fine di sostenere la sempre crescente domanda. Le autorità sembrerebbero favorevoli a fare dietrofront rispetto alla precedente proposta di rivedere al ribasso gli incentivi. In questo modo gli sgravi fiscali arriverebbero ancora a coprire il 50% del costo del veicolo in alcune zone della Cina. Questo è quanto traspare da voci di corridoio, ma il Ministro dell’Industria cinese non ha comunque voluto confermare né smentire la notizia ai microfoni di Bloomberg.

sussidi Cina

Gli incentivi a livello centrale e provinciale hanno lo scopo di rendere più abbordabili i veicoli elettrici per i consumatori, e fino ad ora hanno aiutato il mercato a sorpassare quello USA e a divenire il primo mercato mondiale di auto elettriche. Questa velocità di espansione ha attratto, come già sappiamo,  anche investitori del calibro di Tesla, il cui fondatore, il miliardario Elon Musk, ha messo in cantiere l’idea di costruire un proprio stabilimento in Cina. In questo momento la Cina detiene metà del mercato mondiale dei veicoli elettrici. Per i consumatori, gli incentivi hanno significanto importanti risparmi. Si prenda ad esempio la e5 di BYD con un’autonomia di 400Km. Grazie agli sgravi statali, un ipotetico compratore è in grado di risparmiare 75,000 yuan (circa 10.000 euro).

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A fare da apripista per il prosieguo di questa politica di sussidi ci ha pensato Shanghai che la settimana scorsa ha istituito un nuovo set di regole per i NEV, decidendo di tenere inalterate le percentuali di sussidio fino al 31 dicembre 2020. Di certo anche le altre città faranno lo stesso non volendo scatenare le ire della popolazione. Nel solo biennio 2016-2017 i sussidi erogati dal Governo centrale hanno toccato gli 83 miliardi di yuan (circa 10 miliardi di euro) secondo quanto riportato da Cui Dongshu, segretariio generale della China Passenger Car Association.

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Con queste premesse, il nuovo anno del Cane si prospetta ancora una volta come un anno di exploit. L’ennesimo per un Paese che sta facendo il salto di qualità in ogni branca della tecnologia.

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