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Il futuro dei furgoni è elettrico: i cinesi della Saic battono tutti sul tempo

Via LaStampa.it |


L’offensiva elettrica
cinese arriva in Europa e abbraccia anche i veicoli commerciali. Saic, il maggiore produttore di autoveicoli quotato sul mercato azionario cinese, ha “piazzato” i primi 200 Maxus EV80, il primo furgone di grandi dimensioni a zero emissioni di serie realizzato da un costruttore “tradizionale” e distribuito nel Vecchio Continente.  

 

La filiale europea della Saic, il cui quartier generale si trova in Lussemburgo, ha consegnato i Maxus EV80 elettrici alla Maske Fleet, un corriere di Amburgo. Il marchio Maxus – che Saic controlla e ha riesumato acquistando la britannica Ldv Group nel 2010 (la società di Shanghai è proprietaria anche della MG) – verrà lanciato ufficialmente l’anno prossimo. 

 

CAIBAL

 

I colosso cinese – che ha joint ventures sia con Volkswagen sia con Iveco e che nel 2016 ha venduto 6,5 milioni di veicoli – ha bruciato i tempi. Ha ufficializzato che il Maxus EV80 “è il solo furgone elettrico nella sua classe disponibile in Europa”. La commercializzazione – per il momento solo con la formula del leasing (non esiste ancora un listino) – è cominciata in Germania e dovrebbe proseguire in Austria. Al momento tuttavia non ci sono ancora anticipazioni circa nuove consegne. 

 

L’Italia è fra i mercati per i quali sono attesi “sviluppi”: le trattative con un distributore sarebbero in corso. A quanto pare si tratterebbe di una società che ha sede a Milano. Saic Mobility Europe punta anche sui paesi scandinavi e su quelli mediterranei come Spagna e Francia.  

 

Il Maxus EV80 è prodotto in Cina ed è una sorta di “testa di ponte” verso il Vecchio Continente. L’autonomia reale dichiarata è di 200 chilometri e il tempo di ricarica promesso è di 2 ore. Il modello è offerto sia come furgone sia come cassonato con una superficie di carico lunga 3,3 metri. Il volume di carico totale supera i 10 metri cubi con una capacità massima di 950 kg. 

 

Nonostante l’azienda cinese abbia bruciato tutti sul tempo, le case europee non si faranno attendere a lungo. La Streetscooter, di proprietà di Deutsche Post DHL (le poste tedesche), ha sviluppato un modello a batterie assieme all’Ovale Blu sulla base del Ford Transit a passo lungo con l’obiettivo di fabbricarne 2.500 unità entro la fine del 2018. La produzione è cominciata lo scorso anno, quando sono anche entrate in servizio le prime decine di unità. 

 

Renault presenterà a giorni il Master Z.E., mentre Mercedes ha anticipato che per il nuovo Sprinter elettrico ci sarà da aspettare il 2019. Assieme ad Hermes, la Stella sta sperimentando il Vito elettrico, dopo aver lanciato con il brand giapponese Fuso anche un autocarro a zero emissioni. 

 

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